TECNOLOGIE MECCANICHE- La macchina del mese
       
 

La nuova macchina realizzata da Buffoli rappresenta l'ultima generazione di transfer flessibili di precisione, per una versatilità sempre più alta coniugata con la produttività tipica delle macchine a tavola rotante.
Proviamo a immaginare una macchina transfer flessibile priva della consueta “selva” di utensili concentrati su varie teste a revolver, ma impiegante semplici ma robusti moduli di lavoro a 3 assi dotati
di magazzini utensile come in un comune centro
di lavoro. Proviamo anche a immaginare un transfer
con una tavola rotante in continuo con sopra montate delle morse rotanti in continuo, indipendenti fra loro,
e senza nessuna limitazione nel posizionamento angolare, permettendo l'esecuzione di cicli di lavoro complessi.

Immaginiamo infine una macchina transfer realmente user-friendly con un sistema di programmazione e di autodiagnosi in grado di dialogare in modo chiaro e continuo con l'operatore, semplificando la gestione della macchina e permettendo di passare con semplicità da un lotto all'altro, dalla produzione di un pezzo con un certo disegno a un altro con una morfologia completamente differente.
Adesso basta. L'immaginazione non ci serve più, perché oggi il transfer flessibile esiste sul serio: stiamo parlando del Trans-N-Center Maxi, realizzato dalla Buffoli di Brescia.

La Trans-N-Center Maxi è dotata di moduli di lavoro a tre assi equipaggiati con un dispositivo indipendente e integrato di cambio utensili, brevettato da Buffoli, che è solidale con l'unità di lavoro ed è pertanto in grado di preparare l'utensile della lavorazione successiva mentre l'unità lavora. Il magazzino utensili del modulo di lavoro Buffoli è un disco che può portare fino a quindici utensili di diametro fino a 120 mm; il cambio dell'utensile avviene parzialmente in tempo mascherato, infatti una navetta preleva dal magazzino l'utensile e lo porta nelle vicinanze del mandrino, durante la lavorazione.

Il modulo di lavoro offre il grande vantaggio di non lasciare nessun utensile inutile nell'area di lavoro. La conseguenza di questo criterio di progettazione è l'estrema pulizia e la comodità di poter realizzare cicli di lavoro sui pezzi più disparati senza dover impiegare utensili lunghi o speciali per gestire le problematiche di ingombro degli utensili non utilizzati.


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