MACCHINE UTENSILI
       
 



Un costruttore italiano ha presentato un'importante novità concettuale nel campo dei centri di lavoro e delle celle di alto livello: una macchina a 5 assi veramente “da produzione”, poiché unisce la gran flessibilità di un centro di lavoro con l'alta produttività di un transfer.
Sugli odierni centri a 5 assi, non si possono realizzare tempi-ciclo confrontabili con quelli delle macchine tradizionalmente impiegate nelle forti produzioni.
La grande flessibilità dei 5 assi viene pagata, infatti, con una forte incidenza dei tempi passivi, in particolare dei tempi di cambio utensile, che riducono la produttività. Sui centri di lavoro (a 3 o 4 assi) è comune ovviare a questo inconveniente con l' attrezzaggio su “cubi”.
Ciò comporta però attrezzature costose ma, soprattutto, comporta un tempo significativo di messa a punto dell'attrezzatura. Inoltre l'attrezzamento su “cubi” non consente l'accesso a tutte le facce del pezzo e complica il posizionamento dei pezzi secondo qualunque angolazione rispetto al mandrino. Un'innovazione concettuale introdotta (e brevettata) dall'italiana Buffoli Transfer S.p.A. (Brescia) modifica profondamente questo stato di cose, e unisce in una nuova macchina la flessibilità di un centro di lavoro a 5 assi e una produttività prossima a quella di un transfer, risultando particolarmente idonea per produzioni just in time di pezzi complessi da produrre in piccole o medie serie, ma con tempi-ciclo contenuti.
Si tratta di un doppio centro di lavoro a 5 assi con caricamento automatico, in grado di effettuare lavorazioni con quattro mandrini su direzioni comunque inclinate. La macchina permette di lavorare ad alta velocità qualunque geometria e con-figurazione di pezzi compresi in un volume d'ingombro di 300 x 300 x 250 mm, inclusi pezzi lavorati su tutte le 6 facce in un unico attrezzamento.
Un suo aspetto di importanza determinante è rappresentato dai 2 dispositivi di serraggio universali rotanti e basculanti (“rototiltanti”), di minimo ingombro e alta velocità grazie ai motori ad azionamento diretto (motori lineari rotativi, altresì detti “motori coppia”). Questi consentono posizionamenti angolari continui, con velocità di rotazione di 180° in soli 0,5 secondi e precisione di posizionamento pari a ±0,0005°
. Questa innovativa tecnologia permette posizionamenti estremamente rapidi e precisi nelle tre dimensioni.



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