TECNOLOGIE MECCANICHE - La macchina del mese
       
 

Secondo alcuni è il più grande transfer a tavola rotante mai realizzato.

(…) Non sappiamo se da qualche parte sia mai stata realizzata una macchina transfer a tavola rotante con un maggiore numero di mandrini e di carri a croce. Fatto sta che siamo davanti a un “oggettino” del peso di 70 tonnellate dotato di 39 mandrini, di cui 32 operanti su carro a croce e solo 7 operanti in posizione fissa, il cui Controllo Numerico multiprocessore digitale gestisce la bellezza di 131 assi, di cui 14 per tavola e morsetti rotanti a CN ed i rimanenti per gli assi X–Y–Z più gli assi R per le teste di tornitura e gli assi U per i due moduli multiprocesso “MPM”.

(…) Appesa alla parete superiore del basamento è una tavola rotante ad asse verticale a 12 stazioni. Ricavata da un monoblocco di acciaio lavorato con estrema precisione, ha un diametro di oltre 2 metri (2,3 metri
fra i centri di due morse contrapposte).

(…) Assai interessante è il tempo di rotazione per una tavola di tali dimensioni di 1,5 sec, incluso blocco
e sblocco.

(…) Ciascuna delle 12 stazioni è dotata di morsetti rotanti con passo di 2,5° e bloccaggio mediante corone Hirth. La rotazione può avvenire sia durante la rotazione della tavola in ogni posizione sia in ciascuna stazione. La rotazione delle ganasce del morsetto avviene in 1 secondo (90° incluso blocco e sblocco).

(…) Sul Trans-N-Center sono previste unità “HR”
ad elevata rigidità per effettuare operazioni di foratura, alesatura, tornitura e fresatura.

(…) Sul Trans-N-Center sono presenti 7 unità fisse più 13 moduli a due unità affiancate installate su carri a croce.

(…) Ma il secondo dei due mandrini può raggiungere i 6000 giri minuto ed è dotato di attrezzatura per poter ospitare una testa a recessare, tornire in profilatura e filettare monoutensile CNC. Tali teste sono di elevata precisione, realizzate dalla Buffoli, autosupportate da cuscinetti di rilevante diametro. Le potenze al mandrino installate sono rispettivamente di 11 e 7,5 kW. Gli assi X e Y dei carri a croce sono azionati da viti a ricircolo di sfere precaricate di precisione e motori brushless, con corsa X di 100 mm e Y di 140 mm. Anche in questo caso come del resto in tutte le unità di lavorazione della macchina è presente un encoder assoluto
per la rilevazione della posizione.

(…) Chiudono la parata due moduli multiprocesso “MPM” a tre mandrini con scambio mandrino in soli 0,4 secondi, da truciolo a truciolo. I moduli “MPM” sono centri di lavoro a tre assi e tre mandrini, studiati e brevettati dalla Buffoli per l’inserimento su transfer flessibili. Essi sono dotati di cannotto idrostatico rotante in continuo che supporta una testa a tre mandrini con attacco utensile HSK50A. Il cannotto rotante, oltre a svolgere la funzione di scambio mandrino, svolge la funzione di asse Y, riducendo l’ingombro del modulo a tre assi rispetto ai convenzionali carri a croce. Grazie alla loro estrema compattezza i moduli “MPM” possono essere installati in stazioni contigue e possono essere realizzati basculanti per consentire l’inclinazione dei mandrini
e l’esecuzione di operazioni a doppia inclinazione, come sui centri di lavoro a 5 assi. Ciascuno dei tre mandrini ha una velocità massima di 6000 giri al minuto e può interpolare nello spazio su tre assi.
Tutte le unità di cui è dotato il Trans-N-Center sono
ad elevata rigidità, particolarmente apprezzate in caso
di operazioni gravose o di carichi radiali elevati. Inoltre sono dotate di un dispositivo speciale
per l'assorbimento degli urti.
Le teste a recesso sono di tre differenti tipologie: supportate monocarrello con corsa radiale massima
di 11 mm, o con corsa da 16 mm o infine con corsa da 4 mm per velocità fino a 4000 giri al minuto in luogo dei 3000 delle altre due tipologie.

Sul Trans-N-Center sono inoltre presenti dispositivi per lo sgancio automatico del porta utensile. Si tratta di soluzioni di ideazione e produzione Buffoli per lo sgancio idraulico degli utensili ISO40. Questo brevetto Buffoli integra il dispositivo di sgancio utensile all'interno del cannotto dell’unità in modo da lasciare libera la coda della stessa per permettere il montaggio dei comandi per i recessi CNC o per le teste
di marcatura, con evidenti benefici sui tempi
di riattrezzamento macchina.


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